Dakar 2016

In seguito alla decisione del Perù di ritirarsi dall’edizione 2016, la Dakar ha optato per un percorso alternativo tra i territori dell’Argentina e della Bolivia. Grazie al costante sostegno del governo argentino nonché delle autorità boliviane, il nuovo percorso richiederà molto coraggio nelle tappe, sia in quelle tecniche che quelle ad alta velocità … ma non solo.

“Grazie anche al coinvolgimento immediato e all’impegno delle autorità boliviane e argentine, abbiamo trovato le giuste soluzioni tecniche per questa nuova sfida e ora siamo in grado di offrire ai concorrenti un evento di qualità per il 2016 “, dice il General Manager della Dakar Etienne Lavigne.

Mentre le date, il numero e le distanze delle tappe rimarranno uguali, la natura del terreno proposto obbligherà i concorrenti ad adottare un approccio di guida diverso. Ci saranno meno dune e più percorsi tecnici.

Poi, una nuova idea è stata concepita per raggiungere la Bolivia, in particolare il bivacco a Uyuni, dove questa volta si riuniranno i veicoli di tutte le categorie. La sezione boliviana manterrà la caratteristica di una tre giorni di gara ad alta quota.

Dopo aver raggiunto Salta il 10 gennaio, la Dakar si dirigerà a Rosario seguendo la rotta inizialmente progettata per l’edizione 2016. Le sei tappe ai piedi delle Ande sono state inventate proprio per offrire un grande rally, con tappe di sabbia, in particolare nel settore Fiambala. Il Direttore Sportivo della manifestazione, Marc Coma, che ha recentemente curato la ricognizione per questa parte della gara, avverte appunto che “la resistenza sarà significativamente importante in queste tappe, moto e quad dovranno fare i conti con una seconda tappa marathon e qui la classifica generale subirà molto probabilmente dei cambiamenti radicali.”

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