Marchionne frena su fusione Chrysler entro il 2012

L’amministratore delegato di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne ha definito improbabile una eventuale fusione totale con Chrysler entro la fine di quest’anno.
Nonostante questo, il manager ha ribadito che l’azienda italiana è sempre interessata a rilevare il 100% del pacchetto azionario del colosso americano.
Attualmente il Lingotto è proprietaria del 58.5% di Chrysler; a luglio potrebbe potrebbe acquistare un ulteriore 3%.
Per poter rilevare il restante 41.5% delle azioni Chrysler, Marchionne dovrà trovare l’accordo con il sindacato UAW dato che il pacchetto è posseduto dal fondo VEBA, che fa capo proprio allo UAW.
Fiat ha un’opzione su questo stock per un valore di 4.25 miliardi di dollari più un interesse annuo del 9% a partire da gennaio 2010: l’ad del Lingotto ha dichiarato però che il prezzo di mercato attuale è molto inferiore a quello fissato.

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