Senza incentivi non si vendono auto

Sicuramente la crisi economica che ci affligge già da un po’ di tempo, ha portato negli ultimi anni ad un brusco calo nelle immatricolazioni delle automobili.
Il calo riguarda un po’ tutto il settore, ma nell’ultimo periodo è la fascia delle auto di lusso quella che ha subito il maggiore calo, con un 33% di segno negativo nelle vendite.
Anche la fascia bassa ha subito un notevole ridimensionamento, mentre il segmento D è l’unico che riesce ancora a difendersi: grazie ai consumi ridotti ed a costi di gestione limitati, la fascia media è senz’altro quella che ha sentito meno la crisi.
Secondo un sondaggio effettuato da Censis, gli italiani ricomincerebbero ad acquistare automobili se lo Stato li aiutasse.
Ad esempio riproponendo gli incentivi, oppure abbassando il costo della benzina (per più della metà composto da accise), o magari con l’abolizione del bollo.
Senz’altro sono gli incentivi quelli che pesano più di tutti, ma anche abbassare il costo della benzina togliendo accise obsolete, come quella della Guerra in Abissinia, darebbe un po’ di fiato alle tasche degli italiani, che avrebbero così maggiori possibilità di poter acquistare una nuova auto.

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